Legado Milano e Oaxaca: Un Ponte tra Tradizione e Design Contemporaneo
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Il nostro viaggio nella città di Oaxaca è stata un'esperienza piena di storia, cultura e sapori indimenticabili. Fin dal primo momento in cui abbiamo camminato per le sue strade acciottolate e colorate, abbiamo sentito il calore della sua gente e la ricchezza delle sue tradizioni.
Abbiamo visitato il centro storico, dove la maestosità della Cattedrale e l'imponente Tempio di Santo Domingo de Guzmán ci hanno trasportato in un'altra epoca. Nei suoi mercati, gli aromi di spezie, cioccolato e mais ci hanno avvolto, invitandoci a provare la vasta gastronomia oaxaqueña. Ci siamo deliziati con il celebre mole, un piatto che riassume la complessità e la ricchezza della cucina messicana, con i suoi molteplici strati di sapore che combinano ingredienti autoctoni e tecniche ancestrali.
Non potevamo perderci il mezcal, la bevanda spiritosa per eccellenza di Oaxaca. Con ogni sorso, abbiamo scoperto le sue note affumicate e la sua profondità di sapore, accompagnandolo con il tradizionale sale di verme e arance, il che ha reso l'esperienza ancora più intensa.
Uno dei momenti più memorabili è stato incontrare le talentuose artigiane oaxaqueñe, molte delle quali riconosciute con premi per l'eccellenza del loro lavoro. Nei paesi dove il 95% delle donne si dedica all'artigianato, ogni pezzo che creano è un'opera d'arte impregnata di storia e simbolismo. Dai tessuti mozzafiato di Teotitlán del Valle alla ceramica in argilla nera di San Bartolo Coyotepec, ogni oggetto riflette l'anima della sua creatrice e l'identità della sua comunità.
Abbiamo avuto la fortuna di osservare da vicino la tecnica del telar de cintura, un metodo tradizionale di tessitura che risale a tempi precolombiani. Questo antico strumento consiste in una serie di fili fissati a un'estremità a un palo o a un albero e all'altra a una cintura che l'artigiana avvolge intorno alla propria vita. Il controllo della tensione dei fili avviene con i movimenti del corpo, un'abilità che richiede anni di pratica e dedizione. Con pazienza e maestria, le tessitrici intrecciano i fili di lana o cotone, creando motivi geometrici e simbolici che raccontano la storia della loro comunità e delle loro radici culturali. Ogni tessuto è un pezzo unico, una testimonianza vivente dell'identità oaxaqueña e del ruolo fondamentale delle donne nel mantenere viva questa straordinaria tradizione.
Abbiamo visitato anche i luoghi originali degli alebrijes, dove abbiamo potuto osservare da vicino il processo creativo di queste straordinarie sculture in legno. Gli artigiani intagliano il copal con precisione e lo trasformano in figure fantastiche e colorate, ispirate a sogni e creature mitologiche. La fase di pittura è una vera arte: con pennelli sottilissimi, gli artisti decorano ogni alebrije con dettagli minuziosi e tonalità vivaci, conferendo loro un aspetto unico e vibrante.
Inoltre, abbiamo esplorato i laboratori di barro negro a San Bartolo Coyotepec, dove abbiamo assistito all'intero processo di lavorazione di questa ceramica iconica. Abbiamo visto i forni tradizionali in cui l'argilla viene cotta fino a ottenere il suo caratteristico colore nero brillante, oltre alle tecniche di pulitura e lucidatura che conferiscono ai pezzi la loro distintiva finitura liscia e lucente. Ogni opera in barro negro rappresenta secoli di tradizione e maestria, tramandata di generazione in generazione.
Abbiamo portato con noi alcune delle opere più belle e significative di questi straordinari artigiani per esporle nel nostro negozio di Corso Magenta a Milano. Ogni pezzo racconta una storia, trasmettendo la magia e l'autenticità dell'artigianato oaxaqueño a chiunque voglia scoprire e apprezzare questa ricca tradizione.
Questo viaggio a Oaxaca ci ha permesso di apprezzare non solo la sua bellezza architettonica e gastronomica, ma anche l'inestimabile valore della sua gente, della sua arte e del suo patrimonio culturale. Abbiamo portato con noi non solo ricordi indelebili, ma anche un profondo rispetto per una città in cui la tradizione è ancora viva in ogni angolo.
ADA LO CURTO E GIANCARLO VOTTA